I tempi bui della morte nera

Il colera e l'antico cimitero di Cantarana
§ Parte 4

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Se la Peste trecentesca e manzoniana possono sembrare ormai due memorie antiche, sfocate nei secoli, ben più vicino e concreto risulta invece il ricordo del Colera, l’ultima, grande emergenza sanitaria che colpì la nostra città nel 1836, 1854 e 1867, ormai all’alba dell’Unità Nazionale, causando un totale complessivo di circa 2500 vittime. Dalla lettura di alcune inchieste mediche del periodo, pare che il Colera si fosse manifestato inizialmente nel poverissimo quartiere di Cantarana, e da lì avesse poi contagiato anche il vicino complesso ospedaliero, estendendosi infine a tutta la città; secondo alcuni studiosi, la causa stava nell’errata modalità di sepoltura dei pazienti ospedalieri deceduti, i quali venivano tumulati nel vicino camposanto di Cantarana (tuttora ricalcato nel suo perimetro da alcuni caseggiati disposti a corte,alla fine di vicolo Astorri): dato il frequente impaludamento della zona (chiamata appunto“canta-rana”), i cadaveri finivano per contaminare le acque superficiali del quartiere, infettando i pozzi potabili e diffondendo il contagio.

Fine

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