Guglielmo I re dei normanni invade l'Inghilterra

28 settembre 1066

Temo di lettura1

La vicenda di Guglielmo I, primo re normanno d’Inghilterra e Duca di Normandia, risale all'incirca all'anno 1000. Ad essa è fortemente legata la storia della monarchia in Inghilterra, che come è noto è per gli inglesi un elemento irrinunciabile della loro cultura. Figlio illegittimo di Roberto, duca di Normandia, Guglielmo nacque a Falaise (Normandia). Pur essendo di origine scandinava Guglielmo e la sua dinastia si integrarono completamente nella società francese dell’epoca. Chiamato in modo dispregiativo dai suoi contemporanei "il bastardo", dimostrò con i suoi successi politici e militari di essere un predestinato, un grande uomo del suo tempo.


Alla morte del padre, Guglielmo diventò Duca di Normandia. Dovette fronteggiare come giovane duca diversi moti di ribellione scoppiati tra i vassalli dei suoi possedimenti, riuscendo comunque a placarli. Nel quadro delle lotte dinastiche per la corona d'Inghilterra, si narra che il re d’Inghilterra, Edoardo (di madre normanna e cugino di Guglielmo), gli avesse promesso nel 1051 di designarlo come suo successore, promessa che il re, si dice, rinnegò in punto di morte. Guglielmo consolidò la sua posizione di aspirante al trono sposando nel 1053 Matilda, figlia del conte Baldovino delle Fiandre e discendente di un re sassone. Re Edoardo tradì le aspirazioni di Guglielmo e designò come suo successore il fratello di sua moglie Aroldo. In realtà troppo pochi sono i testimoni che assistettero realmente alla scena e sembra più probabile che la potente famiglia di Aroldo, la famiglia Godwin, avesse inventato la concessione di re Edoardo. Incoronato re, Aroldo II, dovette subito fronteggiare le pretese al trono del re Norvegese Harald e quelle di Guglielmo stesso. Harald preparò la sua offensiva da nord ma Aroldo lo sorprese presso Stamford Bridge, sconfiggendo il suo esercito e uccidendo lo stesso re. Sventata la minaccia norvegese il re si volse verso Guglielmo che da sud programmava il suo attacco. Aroldo avrebbe potuto certo temporeggiare e riorganizzare l’esercito ma impulsivamente e galvanizzato dalla precedente vittoria, decise di non farlo e di affrontare subito Guglielmo. La storia di Guglielmo è intessuta in un celebre arazzo, l’arazzo di Bayeux, che si pensa fosse stato commissionato dalla moglie Matilde. L’arazzo è lungo circa 70 metri e rappresenta un documento molto importante per ricostruire dettagliatamente le vicende dell’epoca. Particolarmente interessanti sono i dettagli dei preparativi dell’attacco di Guglielmo. Guglielmo difatti organizzò minuziosamente l’attacco a partire dal gennaio 1066. Le scene dell’arazzo forniscono moltissime notizie sugli usi e i costumi dei normanni, gettando luce sulla complessa e incredibile capacità organizzativa dei avi vichinghi (come logistica, costruzione della flotta, armi e tattiche di guerra). La flotta ereditata dal padre non era cospicua e Guglielmo si adoperò per la costruzione di imbarcazioni. Moltissimi cantieri in Normandia lavorarono senza sosta per mesi. In sei mesi 700 navi erano pronte. Guglielmo salpò da Saint-Valery-sur-Somme il 28 settembre 1066 alla testa di un esercito di circa 10000 uomini, di cui 2500 a cavallo; una volta sbarcato nella baia di Pevensey, nel Sussex, si diresse sul borgo di Hastings e, il 29 settembre, iniziò a fortificarlo.
La storia continua...

INDIETRO